
WhatsApp si prepara a introdurre una nuova funzione che punta a bloccare lo spam di aziende e privati. Il sistema, ancora in fase di test, conta i messaggi inviati ma non letti dai destinatari, imponendo limiti a chi abusa della piattaforma per inviare comunicazioni di massa.
WhatsApp, stop agli spammer
WhatsApp si prepara a introdurre una nuova funzione per limitare lo spam di aziende e privati. Dopo anni di segnalazioni da parte degli utenti, la piattaforma di Meta sta testando un sistema che conta il numero di messaggi inviati e mai letti dai destinatari, con l’obiettivo di bloccare chi abusa del servizio per inviare comunicazioni massive.

WhatsApp, una misura contro lo spam digitale
Secondo quanto riportato da TechCrunch, il nuovo sistema è progettato per colpire i cosiddetti spammer seriali, ovvero utenti o aziende che inviano un elevato numero di messaggi senza ottenere risposta. Se un messaggio resta non letto per un determinato periodo, questo viene conteggiato; non appena il destinatario risponde, però, viene rimosso dal conteggio.
Quando il limite massimo viene raggiunto, WhatsApp potrà avvisare l’utente o bloccarlo temporaneamente per impedirgli di inviare ulteriori messaggi. L’obiettivo è chiaro: ridurre la quantità di spam e garantire un’esperienza più sicura e fluida per chi utilizza la piattaforma ogni giorno.
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Gli utenti comuni non rischiano su WhatsApp
Meta ha chiarito che l’utente medio non avrà nulla da temere. La nuova funzione è pensata principalmente per aziende e privati che inviano comunicazioni di massa — spesso a fini pubblicitari o, nei casi peggiori, truffaldini.
Negli ultimi anni, WhatsApp è diventato uno dei canali preferiti per le campagne di spam, con offerte fasulle, link sospetti e tentativi di phishing che intasano le chat di milioni di utenti.

Gli altri strumenti contro lo spam su WhatsApp
La novità si aggiunge a una serie di strumenti che WhatsApp ha introdotto negli ultimi mesi per rafforzare la sicurezza della piattaforma.
Nel 2024, l’app aveva già dato la possibilità agli utenti di annullare l’iscrizione ai messaggi promozionali provenienti da aziende, mentre ad agosto 2025 è arrivata una nuova funzione che avvisa quando un contatto sconosciuto aggiunge qualcuno a un gruppo.
Questi aggiornamenti rappresentano un tassello della strategia di Meta per rendere il suo servizio di messaggistica sempre più affidabile e controllato, in un momento in cui la disinformazione e le truffe online continuano a crescere.
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WhatsApp, ban record e sicurezza
Parallelamente al test della nuova funzionalità, WhatsApp ha confermato di aver bannato oltre 6,8 milioni di account nella prima metà del 2025, tutti collegati a centri truffa e reti di spam. Si tratta di un numero record che mostra la volontà della piattaforma di mantenere l’app libera da abusi e contenuti dannosi.
Jose Torero, esperto di ingegneria dei sistemi di comunicazione dell’University College London, ha commentato che “questa evoluzione tecnologica è necessaria per proteggere l’ecosistema digitale”, evidenziando l’importanza di bilanciare privacy, libertà d’espressione e sicurezza online.

Un passo verso un’esperienza più pulita per WhatsApp
La lotta di WhatsApp contro lo spam non è solo un aggiornamento tecnico, ma un segnale preciso verso la tutela dell’utente e la qualità della comunicazione digitale.
Ridurre i messaggi indesiderati significa preservare la fiducia nell’app e promuovere un uso più responsabile delle chat aziendali, in un contesto dove la saturazione informativa è ormai la norma.
Resta da capire come e quando la funzione verrà estesa globalmente, ma l’obiettivo è chiaro: fare in modo che WhatsApp torni a essere uno spazio di comunicazione autentico, libero da spam e interferenze.
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