la fine dei negoziati

Ucraina, Zelensky: «Trilaterale con Usa e Russia probabilmente rimandato»

L’incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia, previsto per il 5-6 marzo, potrebbe essere rimandato a causa delle crescenti ostilità in Iran.

di Redazione di The Outline | Marzo 2, 2026
Volodymyr Zelenskyy visited Bucha. April 4, 2022 More: President of Ukraine Volodymyr Zelenskyy visited the city of Bucha in the Kyiv region, where mass killings of civilians took place during the occupation by Russian troops.

The Head of State visited the humanitarian aid center and talked to local residents.

Bucha Mayor Anatoliy Fedoruk told the President about the humanitarian situation in the city, the progress of the search for the bodies of the dead, the assessment of the damage caused by the occupiers to private and communal property, and the pace of reconstruction of the city.

Volodymyr Zelenskyy awarded Anatoliy Fedoruk with the Order of Courage of the III Degree.

The Head of State also spoke with international and Ukrainian journalists who came to Bucha to document Russia's war crimes.

"It is very important for us that journalists are here. We want you to show the world what was happening here, what the Russian military was doing, what the Russian Federation was doing in peaceful Ukraine," the President said, addressing the media.

As Volodymyr Zelenskyy noted, what the Russian occupiers did to this modern town is genocide.

"These are war crimes and they will be recognized by the world as genocide. We are aware of thousands of people killed and tortured, with their limbs cut off. Raped women, murdered children. I believe this is genocide," the President said.

In addition, the President watched the road with destroyed equipment of the Russian army, as well as the destroyed bridge across the Irpin River on the M-06 Kyiv - Chop highway.

The President noted that part of the bridge over the Irpin River will be repaired and opened in a few months.

Preparations for the construction of a temporary crossing have now begun. It will be opened in about two weeks, said Minister of Infrastructure Oleksandr Kubrakov.

According to him, full-fledged movement of one passage of the bridge can be started in two months, both passages - in three or four months.

Volodymyr Zelenskyy also visited the destroyed bridge over the Irpin River on the R-30 highway. It will take ten days to build a temporary crossing here, and a full-fledged repair will take two to three months. Original public domain image from Flickr

Il conflitto che segna la fine dei negoziati tra Ucraina, Usa e Russia

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che il tanto atteso incontro trilaterale con gli Stati Uniti e la Russia, previsto per il 5 e 6 marzo ad Abu Dhabi, potrebbe essere rimandato a causa delle crescenti ostilità in Iran. Sebbene l’incontro non sia stato ufficialmente annullato, le difficoltà geopolitiche in Medio Oriente rischiano di interferire con le trattative cruciali per la sicurezza internazionale e per l’Ucraina, impegnata nel contrasto alle forze russe.

Il rinvio dell’incontro trilaterale riflette le crescenti difficoltà nel contesto internazionale. La guerra in Ucraina continua a determinare l’agenda politica e militare del paese, ma la crisi in Medio Oriente, con l’intensificarsi delle ostilità tra Stati Uniti, Israele e Iran, complica ulteriormente la posizione di Kiev. Zelensky ha sottolineato come una lunga guerra con l’Iran possa influire sulle forniture cruciali di missili e armamenti necessari per difendere le infrastrutture ucraine. In particolare, l’Afghanistan e l’Iran stanno diventando zone sempre più sensibili in termini di geopolitica.

La reazione del Cremlino e le difficoltà sul fronte militare

La Russia, pur mantenendo la linea dura, ha dichiarato la propria apertura a negoziati con gli Stati Uniti, nonostante la continua tensione e le provocazioni reciproche. Da Mosca arrivano dichiarazioni che invocano un’azione comune contro l’influenza occidentale nella regione, ma anche un’escalation della guerra in Ucraina. I recenti attacchi russi in territorio ucraino e la guerra di logoramento continuano a determinare il piano di azione di Putin. Le forze armate ucraine continuano a subire bombardamenti e le vittime tra i civili sono in costante aumento.

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Il nodo energetico: le conseguenze per l’Ungheria

La situazione si complica ulteriormente con le interruzioni degli oleodotti, come il controverso caso dell’oleodotto Druzhba, che attraversa diverse nazioni europee. Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha dichiarato che l’Ucraina sta deliberatamente sabotando la sicurezza energetica dell’Ungheria con il blocco dell’oleodotto, minacciando le forniture di energia per molti Paesi dell’Unione Europea. La guerra tra i due Paesi ha anche acuito la crisi energetica che colpisce il vecchio continente, aggravata dalle difficoltà legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha ridotto ulteriormente la capacità di trasporto marittimo di petrolio.

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L’impatto delle sanzioni: uno scenario in evoluzione

Le sanzioni internazionali contro la Russia, sebbene abbiano avuto un impatto sulla sua economia, non sono riuscite a fermare il conflitto, e la prospettiva di un’integrazione della Russia con i mercati internazionali appare ancora lontana. Al contrario, la Russia sta facendo affidamento su alleanze regionali per aggirare le sanzioni e mantenere il controllo su alcune risorse chiave. Gli Stati Uniti, nel frattempo, continuano a spingere per una maggiore pressione politica e militare, ma la stabilità della regione, in particolare quella energetica, è fortemente minacciata dalla persistente instabilità.

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Le prospettive per la pace e le difficoltà delle trattative

Nonostante gli sforzi diplomatici, le trattative tra Ucraina, Russia e le altre potenze internazionali sono giunte a un punto morto. I negoziati tra gli Stati Uniti e la Russia sulla sicurezza, in particolare sulla questione della deterrenza nucleare, sono ancora lontani da una conclusione. Le minacce reciproche non fanno che alimentare un clima di diffidenza, con Zelensky che teme che la Russia possa cercare di ottenere concessioni senza cambiare il suo comportamento sul campo di battaglia.

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Il ruolo degli alleati: l’Europa e gli Stati Uniti in bilico

Le alleanze internazionali continuano a svolgere un ruolo fondamentale nella risposta alla crisi. L’Europa, sebbene divisa su come affrontare la situazione, ha espresso preoccupazione per il deterioramento delle relazioni tra Occidente e Russia. L’influenza degli Stati Uniti, che forniscono armamenti e supporto alle forze ucraine, è determinante per l’esito del conflitto, ma il rischio di un conflitto globale o di escalation nelle aree circostanti preoccupa molti governi. La tensione con l’Iran, inoltre, sta alimentando una serie di incertezze che potrebbero influire sulle future decisioni politiche e militari a livello globale.

Le parole di Zelensky e la decisione di rimandare il trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia evidenziano le difficoltà e l’incertezza che il paese sta affrontando. La situazione geopolitica in rapido cambiamento, con il conflitto in Medio Oriente e le crescenti sfide sul fronte energetico, rischiano di compromettere ulteriormente la stabilità dell’Ucraina e l’efficacia delle trattative internazionali. Mentre la guerra con la Russia continua a imperversare, la comunità internazionale rimane sospesa tra la speranza di una risoluzione pacifica e la realtà di un conflitto che non accenna a diminuire.

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